operescuzza - di seguito una raccolta ordinata delle opere di scuzza - dove "ordinata" si vuole far ricondurre alla sua accezione originale che porta in se anche l'aggettivo "soggettivo".
"voi che ci date di zappa, di reti e di reni. lo so che siete e siamo un pò tutti diversi.
Chi si è mosso con i confratelli Persiani, Germanici, Galli e Siberici; chi ha piantato un fiore; chi ha aiutato
chi poteva, chi [... testo non chiaro ...]. Chi è rimasto incollato al padrone per troppo tempo.
Oggi ci ritroviamo qui, insieme, strazzon' e strazzat'., incazzat e bisognosi.
C'hann scippat a terra e forse ce la siamo fatta scippare
[... parte mancante ...] Ma mò bast'!
Simm' tutt'accis, ma non solo, simm' ancora speranzos' e speranzini.
e assieme amma luttà, foss' pur sott nà vandera cù nu brutt nome, che poi la cangiamo,
colla stella cà intru ù core c'brilla; c'brilla insieme a la favce, lu martiedd l'man e lu pensiero.
Simm accmnat da l'stess bsogno, l stess conflitti e l stess sogn;
vulimm cà i vcini nun s'accirn, cà l'albero nun lu taglianno,
cà lu padron nun usa la terra nushtra p'lli bisogn' suoi,
ca lu lavor iè lù nostr e nun pot'esse cum'dic quedd. [... testo poco chiaro ...]
Noi non siamo una cartolina [tradotto da "immagine pe lì parenti e l'amic"]
non siamo una catolina sopa a lu cuzzett' de li leccacul' dò padron,
e vulimm' ca lu farmacista, la ngnere [... parole incomprensibili ...] fussero bone persone.
E cà l'insegnante possa sta cuntiend quanne c'empara la Storia de lu munnu a li figlie nuostre;
vulimm' cà le donne fussere trattate bbone;
[... testo mancante o incomprensibile ...]
C'è un fratello cà viene chiù luntana dellù fiume, è dall'atu latu de lo mare,
quedd add lavrà comma a tutt'nuj, e adda lotta asseme a nuji.
[...] C'amma mett assieme pecché sennò nun facimm nu cazz'.
[...]
[... ancora in fase di studio il resto del manoscritto....]
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'a societtà pote cangia,/ li principi restano./ Li principi si sono scritti nun se cangiano.
La società può cambiare, ma i principi restano. I principi se sono scritti non si cambiano.
"na vaporetta o nu pustal / ca spiezza li cori de li pirsune / nun s'adde fare /, et li militare nu scianna d'esse."
"una ferrovia o un viadotto che spezzano i cuori delle personenon devono farsi,e i soldati non devono esserci"
da "le genti contra a li interessi" - pubblicato postumo
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"guardandoti negli occhi ho capito quanto mi costavi"
da "cuore infranto da una cortigiana" a.scuzza - ultimo Scuzza, depresso
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"non una questione
di punti di vista
non direi proprio
più un fatto acclarato ed innegabile
la gelida
serena
stupida
constatazione
che tutto quanto fa veramente schifo."
Ritrovato tra gli appunti del filosofo e meridionalista - alcuni lo considerano "il testamento spirituale di Antonino Scuzza"
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"congetture di congetture
governo ladro pioggia battente
rientra l'ape nell'arnia
marcisce senza luce
la mia terra
i miei fratelli
vomitano bile
sui campi"
antonino scuzza, "cavoli senzienti". Dalla Raccolta "Quatta Quatta"
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-Chi tropp a sant vaie, lassa la casa chiena r’ uai
chi va troppo per santi, lascia la casa piena di guai
probabilmente di scuzza da "proverbi per tirare innanzi"
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"Errore si commette nel considerare mitezza la mancanza di prospettive del lucano."
"Non sono classista, siete voi plebei."
"non v'è natura più simile a quella del cattolico e dell'animale domestico di quella di un buon lucano. Egli coniuga in sè ogni possibile degenerazione istintuale nel senso della remissività posticcia ed interessata, il fulcro dell'esistenza di un abitante della basilicata risulta spesso essere la perversione sistematica di ogni possibile slancio a rialzare la testa in pratiche da lacchè. Io nemmeno parlerei di frustrazione, quanto piuttosto di una precisa codifica degli atteggiamenti servili insiti non già nell'etnia nè nei caratteri razziali nè in nessuna simile aberazzione pseudo-antropologica ma in una secolare pratica di erosione dello spirito che è trasmessa di generazione in generazione come i sacramenti e che, come i sacramenti, s'accompagna al vizio, fortificandolo esponenzialmente. la natura del lucano è rappresentabile come un vettore tendente allo stato escrementizio."
"luntano da li preuti" A. Scuzza - quasi in punto di morte
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"il mio pensiero è assente, ma il tuo dov'è?" - seconda pubblicazione di "podere contadino" A. Scuzza -
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SUL NU BUCCIUL DIVIN, NU SIGN DEA ROSA CA S'AVVICIGN'
TENIN A SUPA I PITAL' N'ANIMAL CA FISCA A O' VIENTU
O FISC DI CONTADIN CHE PRIST IN DO O' MATIN
S'ARRIVINGHIAN P'DESSE SCHIAVI
NA ZAPPA SOPA U BUCCIUL, NA SPINA INTA STU COR
POTESSE MENA' NA BOTTA A CHIDDA SPINA , E LEVA INTA A NU SUL' MUMENT
I CHIANTI DI STI SCHIAVI CUNTADIN...
( Solo un bocciolo divino, un segno della rosa che s'avvicina
conserva sopra i petali un insetto che fischia al vento
il fischio dei contadini che presto al mattino
si svegliano per esser schiavi
una zappa sopra il bocciolo, una spina dentro questo cuore
vorrei strappare quella spina, e cancellare in un momento
le lagrime di questi schiavi contadini )
TRATTO DALLA POESIA "SUL NU BUCCIUL DIVIN'"
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"TERRA MIA, TERRA ARSA E SPENTA, RIVEGLIAT' CA GH' E' MATIN
DA SOLA AI CAMINA',
E' U TOI DESTIN
CA L'ITALIA P'TTE NON E' NA TERRA
SOPA A U DOLCE BRADAN, FIUM NOST, TROPP VOLT MALTRATTAD
DA LU VIERM VIL E MASCALZON,
STA SCRITTA NA CANZON BELLA E SPERAZIN'
"PER SPACCA' STU FEDIEND MUR NON AVASTAN PICCONI
MA PENSIER GIUST E BBONI"
( Terra mia, Terra arsa e spenta, svegliati che è mattino
da sola devi camminare
è il tuo destino
perchè l'Italia per te non è la terra
Sopra il dolce Bradano, nostro fiume, troppe volte maltrattato
dal verme vile e mascalzone,
sta scritta una canzone bella e speranzina
"per rompere muri non servono picconi
ma grandi idee" )
TRATTO DALLA RACCOLTA "SUD-SVEGLIATI CHE E' TARDI..."